Presentazione del libro “I(R)RISPETTABILI – il consenso sociale alle mafie” a San Cataldo con Domenico Airoma
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Presentazione del libro “I(R)RISPETTABILI – il consenso sociale alle mafie” a San Cataldo con Domenico Airoma

Eventi

San Cataldo (CL) – Domenica 26 marzo 2017 alle ore 17.30, presso l’Auditorium della Banca Toniolo in corso Vittorio Emanuele, 171, sarà presentato il libro I(R)RISPETTABILI. Il consenso sociale alle mafie, ed. Rubbettino. Relatore principale sarà il dott. Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica aggiunto al Tribunale di Napoli Nord, Vicepresidente del Centro Studi Livatino ed esponente di Alleanza Cattolica, che insieme ad Alfredo Mantovano, ne è l’autore. L’intervento si situa all’interno del convegno sul tema “Mafie e Colletti Bianchi”, organizzato dal Centro Europeo Culturale “Salvatore Scifo Onlus”. Porgeranno i saluti il Prof. Elia Atanasio Giuseppe, Presidente del Centro organizzatore, il Prof. Alberto Maira, reggente regionale di Alleanza Cattolica, l’Ing. Giampiero Modaffari, Sindaco del Comune di San Cataldo. Ad introdurre i lavori sarà il Prof. Don Massimo Naro, Docente nella Facoltà Teologica di Sicilia – Palermo ed interverrà anche il Dott. Aldo Rocco Vitale, Dottore di Ricerca in Storia e Teoria generale del Diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Modererà i lavori il Rag. Aldo Tullio Scifo, presidente onorario del Centro Europeo Culturale S. Scifo. Il testo, scritto da esperti del settore, si articola in tre parti – anamnesi, diagnosi e terapia – ed ha come oggetto il consenso che le associazioni mafiose godono all’interno del contesto laddove operano. Sono, infatti, evidenti i fatti di cronaca in cui strati della popolazione si schierano a favore di personalità mafiose, ad esempio, nel momento del loro arresto o in cui si tributano omaggi nel momento delle esequie che si trasformano in cerimonie di esaltazione. Non è neanche da trascurare il ruolo dei media che sia nella trasmissione della notizia, che soprattutto nella trasmissione di fiction a tema “mafioso” inducono in qualche modo “simpatia” verso la vita del boss o dell’organizzazione criminale. Dalla fenomenologia, allora, gli autori hanno la necessità di passare alla diagnosi, ovvero a ricercare cause ed origini del fenomeno mafioso – che non è esclusivo del Meridione d’Italia – ritrovate, in definitiva, all’interno di un quadro di erosione sociale ed antropologica, in cui le risposte dello Stato sono carenti e il confine tra il giusto e l’ingiusto, a causa del diffuso relativismo, è sempre più liquido. Infine, nella terza parte gli autori, si soffermano sulle possibili terapie: innanzitutto, la sottrazione ai mafiosi dei beni provenienti da attività illecite, ambito in cui vi sono consistenti miglioramenti da apportare alle attuali normative, così come va migliorato il sistema di risarcimento del Fondo Antiracket. Ma la terapia è anche educativa, per cui solo nella comprensione che tutti si è impegnati in questa lotta, dalla Chiesa ai vari enti sociali e sportivi, si potrà ribaltare il paradigma vigente. Nell’occasione del Convegno, altresì, dalle ore 10,00 alle ore 20,00 di domenica 26 marzo 2016 si potrà visitare nel Foyer dell’Auditorium della Banca Toniolo la mostra su “Legalità, criminalità organizzata e patriottismo: costruzione del mito di Joe Petrosino nella letteratura popolare tra le due guerre mondiali” realizzata dall’IDIS, l’Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale in Sicilia.

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